Capelli di Venere Casaletto Spartano

Siamo a Casaletto Spartano, un piccolo borgo con poco più di 1.400 abitanti, che custodisce uno dei tesori naturalistici più belli della nostra amata terra. Sono i Capelli di Venere, una meravigliosa cascata che nasce dalle acque del Rio Bussentino, un affluente del fiume Bussento il cui percorso sotterraneo e la sorgente di Morigera.

Per arrivarci, basta percorrere la superstrada che dallo svincolo autostradale di Buonabitacolo vi porta a Caselle in Pittari. Prendendo quest’uscita dovrete percorrere la strada provinciale fino a Casaletto Spartano. Il percorso, abbastanza semplice e poco trafficato, vi darà un assaggio della bellezza di questi posti: alti pini, la verde flora e un sottobosco fittissimo faranno da preludio allo spettacolo che vi attende. Seguendo le indicazioni stradali, o magari chiedendo ai vecchietti in paese, arrivare alle cascate dei Capelli di Venere non sarà per nulla difficile.

Le cascate costruiscono un gioco di luci, rifrazioni e bagliori con acqua, muschio e vapore. Lo spettacolo è davvero quasi unico nel suo genere e siamo sicuri che resterete incantati per un po’. Se ci capitate in una calda giornata estiva, vi consigliamo un po’ di refrigerio sotto la cascata le cui acque, ve lo diciamo subito, sono ad una temperatura di circa 6-8 gradi.

Fra rocce un po’ scivolose e qualche fiore d’acqua qui e là, vi ritroverete a contatto con una natura rigogliosissima e dal verde intenso anche in piena estate. Sì perché questo è uno dei luoghi più umidi del Cilento e non sorprende trovare veri e propri cuscini di muschio lungo il letto del Rio Bussentino, o sui rami degli alberi che arrivano a toccare l’acqua.

Il percorso da fare potrebbe essere abbastanza lungo e brevissimo, sta a voi scegliere. Potrete salire per le scalette protette dalla staccionata per arrivare fin su alla sorgente, o restare lungo il sentiero e arrivare alla zona attrezzata dell’oasi per un veloce pranzo al sacco vicino al mulino in uso fino agli anni ‘50. Vi consigliamo sicuramente di restare un po’ sulla spiaggetta che l’acqua ha creato poco dopo la cascata più grande del fiume. Qui la temperatura è leggermente più bassa perché la vegetazione è più fitta e la luce del sole passa con maggiore difficoltà.

I più temerari fra voi potranno percorrere il fiume camminando nel suo letto trovando un modo per ignorare l’acqua fredda che sembrerà a tratti gelarvi le gambe. Scoprirete anfratti nascosti, piccole cascate che si confondono fra il fogliame e i ciottoli, fiori coloratissimi e libellule dalle proporzioni gigantesche. Troverete qualcuno addormentato lungo la riva che avrà messo a mollo un cocomero gigante e qualche bottiglia di birra. Lo sveglierete con i vostri schiamazzi (il gelo alle gambe provoca di questi effetti) e un po’ infastidito vi guarderà di sottecchi quasi a dire di andar più in là a urlare.

Di certo la visita ai Capelli di Venere è d’obbligo per chi viene nel Cilento e vuole trascorrere una giornata diversa da quella in spiaggia. Che ci veniate anche d’inverno poco importa: certo non potrete fare il bagno ma lo spettacolo acquatico è comunque garantito. Un luogo che incanta prima l’anima e poi gli occhi, e di Venere non ha solo i capelli, ma tutta la bellezza del Cilento più nascosto e misterioso.