• GROTTE DI PERTOSA

    Comune di Pertosa

Grotte di Pertosa
Ingresso Grotte di Pertosa

Appena fuori dei confini del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il sito delle Grotte di Pertosa – Auletta attrae ogni anno migliaia di visitatori che scelgono questo luogo per diversi aspetti che vanno dall’interesse naturalistico, speleologico a quello archeologico che ne fanno uno dei siti più importanti della penisola. Oggi è possibile seguire ed ammirare i tragitti che si snodano per circa 3000 metri sotto l’imponente mole del massiccio degli Alburni.
L’origine delle Grotte di Pertosa risale, presumibilmente, a 35 milioni di anni fa. Queste sono tra le più importanti dell’Italia meridionale e le uniche non marine ad essere attraversate da un corso d’acqua; il Tanagro o Negro. L’entrata delle Grotte si effettua, appunto, con una affascinante ed inconsueta traversata di circa 200 metri in barca fino a raggiungere un piccolo approdo dal quale ci si inoltra all’interno, rimanendo incantati dallo scrosciare della grande cascata naturale.
All’interno delle Grotte Sono previsti diversi percorsi, che permettono a tutti di visitare zone diverse delle Grotte con modalità differenti secondo il tipo d’interesse che si snodano per circa 3000 metri sotto gli Alburni in una suggestiva serie di cunicoli gallerie e caverne terminanti in tante “Sale” naturali, ognuna con una caratteristica diversa. Tra le tante si segnalano la Sala delle Meraviglie, quella Grande dove l’altezza sfiora i 24 metri, la Sala delle Spugne, unica al mondo e, la Sala dei Pipistrelli anticamente rifugio di migliaia di questi rari animali che presenta caratteristiche molto particolari.
Da diversi anni le grotte di ospitano uno spettacolo denominato “L’Inferno di Dante nelle Grotte”, prodotto dalla Tappeto Volante S.a.s. in cui il pubblico diviso in gruppi di 30/35 persone viene affidato ad un “Dante” ed in compagnia di questi, attraversa i dieci cerchi dell’Inferno, immaginato dal Sommo Poeta, ed in ognuno di essi, incontra il personaggio o i personaggi che più lo caratterizzano, e con essi o grazie ad essi si dà “corpo”, “musica”, “immagine” e “vita” ai versi del Poeta. L’impianto è stato progettato e realizzato con l’obiettivo di salvaguardare l’emergenza naturalistica delle Grotte di Pertosa-Auletta dall’inquinamento luminoso. Un gioco di luci e suoni ed una serie di videoistallazioni d’arte contemporanea arricchiscono lo show che si snoda per circa un chilometro e coinvolge oltre 30 attori e ballerini.
Percorsi turistici:

BASE: durata di circa 60 minuti, prevede i primi 200 m. in barca
la restante parte di 1000 m. a piedi con arrivo alla Grande Sala.
INTERMEDIO: durata di circa 75 minuti, prevede i primi 200 m. in barca e
la restante parte di 1200 m. a piedi con arrivo alla Sala delle Spugne.
EXTRA: durata di 90 minuti prevede un doppio imbarco-sbarco, 250 m. in barca e
la restante parte di 1500 m. a piedi con visita della Sala Paradiso
Percorsi speleologici:

FOSSILE: durata di circa 3 ore, lungo complessivamente 500 metri in cui si attraversano gallerie e condotte caratterizzate da enormi fenomeni di concrezionamento stalatto-stalagmitico.
ATTIVO: durata di circa 3 ore, lungo complessivamente 500 metri dove si segue contro corrente il corso del torrente sotterraneo fino alla polla sorgiva conoscendo gli angoli più lontani e appartati dell’intera grotta.
Musei:
MIdA02: a 200 metri dalle grotte si trova Sezione botanica del museo che presenta la flora naturale e la biodiversità relativa alle piante alimentari del Cilento. Nel museo si possono visitare un frutteto storico, la sezione etnobotanica sulla “cerrnicchiara” ed esempi dei principali suoli con i materiali pedologici associati ai vari ambienti presenti nel Parco.

Durata della visita circa 1 ora.

MIdA01: nella piazza di Pertosa si trova la Sezione geo-speleo-archeologica del museo che illustra, anche in versione multimediale, l’evoluzione geologica legata ai fenomeni del carsismo della grotta, la bio-speleologia ossia la biologia nelle grotte di Pertosa-Auletta, ed i ritrovamenti archeologici del sito che rappresenta il più famoso sito palafitticolo in grotta d’Europa.

Durata della visita circa 1 ora.

Nel paesino di Pertosa il 14 Maggio nell’ambito dei festeggiamenti del protettore San Vittorio si svolge “La Sagra del Carciofo Bianco”. A farla da padrone saranno i prodotti tipici tra cui ricordiamo il “Carciofo Bianco “ di Pertosa un prodotto tipico coltivato esclusivamente nei comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle. Una varietà di carciofo che si distingue per la colorazione tenue (un verdolino chiaro, quasi bianco) e la dolcezza. Per il suo sapore delicato, il Carciofo Bianco è inserito nei presidi Slow Food a tutela della genuinità del prodotto.

Distanza da Marina di Camerota: 96,5 km, 1 ora 25 min.

Tempo percorrenza: da 1 a 3 ore (in base al percorso scelto).

Periodo: Tutto l’anno.

Difficoltà: Per tutti.